Migliaia di Impronte di Dinosauri Scoperte nelle Alpi Italiane Remote
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Credit: bbc
Una scoperta paleontologica epocale ha emozionato il mondo scientifico: migliaia di impronte di dinosauri, datate tra i 200 e i 210 milioni di anni fa, sono emerse su una parete rocciosa quasi verticale nelle remote Alpi italiane, nel Parco Nazionale dello Stelvio vicino a Bormio, sede delle Olimpiadi Invernali 2026. Il fotografo naturalista Elio Della Ferrera le ha individuate il 14 settembre 2025 mentre cercava immagini di avvoltoi barbuti e cervi, allertando i paleontologi del Museo di Storia Naturale di Milano. Si tratta del sito più grande mai trovato nelle Alpi e del primo in Lombardia, con tracce di prosauropodi erbivori e archosauri, disposte in file parallele che suggeriscono comportamenti di branco.
Dettagli della Scoperta e Significato Scientifico
La Valle di Fraele, ad alta quota e senza sentieri, ha custodito questo tesoro nascosto fino a oggi. Le impronte, lunghe fino a 40 cm con dettagli di artigli e dita, si estendono per centinaia di metri su una superficie inclinata verticalmente dalle forze tettoniche che hanno formato le Alpi da antichi fondali tropicali dell’Oceano Tetide.
Età e Specie Identificate
Le tracce risalgono al Triassico Superiore, un’epoca rara per i dinosauri primitivi. I prosauropodi, dinosauri erbivori dal collo lungo, e gli archosauri simili a coccodrilli – antenati di specie come Saltriovenator – lasciarono queste impronte su una pianura costiera lombarda un tempo tropicale. La conservazione è eccezionale nonostante i rischi di erosione, rendendo il sito uno dei più grandi al mondo per il Triassico.
Numero e Estensione delle Impronte
Le stime variano da 2.000 a 20.000 impronte, sparse su chilometri di roccia. Questa densità e l’allineamento parallelo indicano spostamenti gregari, un comportamento poco documentato per i dinosauri triassici, offrendo insight preziosi sulla loro evoluzione precoce.
Processo di Scoperta e Sfide Logistiche
Elio Della Ferrera, fotografo di fauna selvatica, notò le impronte durante un’escursione nel Parco Nazionale dello Stelvio, al confine svizzero. La posizione remota – alta quota, neve persistente – ha impedito rilevamenti precedenti, nonostante la vicinanza a zone turistiche come Bormio.
Le autorità del parco e del museo milanese hanno confermato la scoperta. Ricerche complete slitteranno all’estate 2026 per le condizioni invernali, con l’uso di droni e fotogrammetria per creare repliche 3D e preservare il sito dall’erosione.
Dichiarazioni Ufficiali degli Esperti
Cristiano Dal Sasso, paleontologo del Museo di Storia Naturale di Milano, ha definito il sito “uno dei luoghi più importanti per le impronte di dinosauri triassici”. Ha espresso stupore: “Non avrei mai immaginato di imbattersi in una scoperta spettacolare del genere nella zona in cui vivo”. Dal Sasso ha annunciato imaging estensivo della valle e studi dettagliati, sottolineando il primato lombardo in un’area un tempo tropicale.
Il Parco Nazionale dello Stelvio ha enfatizzato la scala della scoperta vicino al futuro venue olimpico, promuovendo la protezione immediata.
Reazioni della Comunità Scientifica Internazionale
Richard J. Butler, professore di paleobiologia all’Università di Birmingham, ha lodato il sito come “eccezionalmente impressionante”, notando la rarità di grandi siti triassici e la sorpresa per la sua tardiva identificazione in Italia accessibile, ostacolata dal terreno impervio. Gli esperti globali evidenziano il valore per studiare comportamenti sociali triassici, con entusiasmo da media come BBC, New York Times e NPR.
La scoperta rafforza la comprensione dell’evoluzione dinosauriana nelle Alpi, nate da antichi ambienti marini.
Confronto con Altri Siti e Impatti Futuri
| Caratteristica | Sito Alpi Italiane | Siti Triassici Globali |
|---|---|---|
| Numero Impronte | 2.000-20.000 | Tra i più grandi |
| Età | 200-210 mln anni | Triassico Superiore |
| Specie | Prosauropodi, Archosauri | Dinosauri primitivi |
| Posizione | Parete verticale, remota | Pianure fossilizzate |
| Significato | Primo in Lombardia, Alpi | Evidenza comportamento branco |
Questa tabella illustra l’unicità: le impronte verticali derivano da uplift alpino, preservando un ecosistema preistorico unico.
Prospettive per Ricerca e Turismo
La scoperta aprirà nuove indagini estive, con modelli 3D per musei e studi comportamentali. Vicina alle Olimpiadi 2026, potrebbe attrarre turisti scientifici, bilanciando conservazione e valorizzazione. Sfide includono erosione e accessibilità, ma il consenso scientifico promette avanzamenti nella paleontologia triassica.
